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Premessa alla lettura energetica dei disturbi dei reni e della vescica

Le funzioni di eliminazione e gli organi che le espletano sono sotto il controllo del Primo Chakra, detto anche della Radice. Una patologia che coinvolge uno di questi organi o che ne compromette la funzione implica dunque una tensione nel Primo Chakra, negli aspetti della sicurezza, di tutto ciò che la rappresenta (lavoro, denaro, casa) o del rapporto con la madre, prima fonte di sicurezza. In generale ciò significa che la persona che mostra questi sintomi ha subìto, nel periodo precedente l’inizio della patologia, dello stress nell’area di ciò che le dà fiducia; potrebbe percepire una minaccia alla sua sopravvivenza, secondo la gravità del sintomo manifestato.

Ne consegue che chi è affetto da una patologia che coinvolge reni, ureteri e vescica, vede il mondo attraverso un filtro percettivo di insicurezza o di paura.

Dobbiamo ricordare che molte persone pongono loro sicurezza negli aspetti pratici della vita, quali il rapporto con il denaro, la casa, il lavoro. Un’ipotesi, quindi, potrebbe essere che, quando è comparso il sintomo, nella vita della persona c’erano delle cose che non funzionavano in queste aree. Ma una tensione a livello del Primo Chakra può voler dire anche insicurezza in se stessi, nei propri sentimenti, se il sintomo si manifesta nella parte yin (femminile) del corpo, oppure insicurezza nella propria volontà, se il sintomo si manifesta nella parte yang (maschile).

Sappiamo che il Primo Chakra, o Chakra della Radice, è anche associato alla relazione del soggetto con la madre. Nel caso in cui questo rapporto non sia risolto, potrebbe generare la tensione che determina la patologia. Infatti, quando qualcuno prende una decisione che lo porta a provare un senso di separazione dalla madre, perché non si sente amato da lei oppure perché il modo in cui gli manifesta l’amore non è adatto, significa che dal punto di vista energetico la persona “taglia” le radici che le conferivano sicurezza, nutrimento e radicamento.

E’ questo che provoca l’insicurezza, la sensazione di non essere mai “a casa”, che fa sentire costantemente minacciati; il blocco si riflette anche nelle aree che rappresentano la fiducia.

La persona, dunque, tenderà a manifestare sintomi che denotano tensione a livello del Chakra della Radice fintanto che non cambierà la decisione presa nei confronti della madre e, di conseguenza, riuscirà di nuovo ad aprirsi e accettare l’amore materno.

I reni, per la loro funzione di eliminazione, sono controllati dal Primo Chakra e, quindi, una patologia che li affligge indica tensione nelle aree della coscienza descritte sopra. La posizione stessa di questi organi, tuttavia, indica che sono connessi anche al Terzo Chakra, o Chakra del Plesso Solare. Pertanto, nella decodifica dei sintomi, si dovranno considerare anche gli aspetti propri al Terzo Chakra: libertà, potere di essere se stessi e di esercitare il controllo.

Hanno anche il compito di produrre la renina, un enzima che contribuisce alla regolazione della pressione arteriosa e, quindi, è da associarsi al Quarto Chakra. In questo caso potremo affermare, quindi, che l’insicurezza in se stessi determina anche delle tensioni nell’area delle relazioni e dell’affettività.

FONTE: I sintomi parlano. Comprendere il messaggio della malattia e servirsene per guarire.

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