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Non bisogna pensare che il sovrappeso sia l’unico nemico della schiena. Al contrario va ricordato che anche noi ci mettiamo “del nostro” assumendo posture sbagliate, sono quelle che finiscono con il creare tensioni muscolari.

La colonna vertebrale, come suggerisce il termine colonna, rappresenta il cardine su cui noi organizziamo ogni posizione della nostra vita, nel quotidiano. A volte il dolore improvviso che blocca per giorni è il risultato dell’accumulo di tante tensioni, errori posturali, disattenzioni e scarsa cura di sé. Vale quindi la pena indagare su quelli che sono gli errori più comuni che predispongono a lombalgie, cervicalgie, eccetera.

Il primo errore: l’immobilità sul luogo di lavoro.

Spesso non ce ne accorgiamo neppure; assorti nello svolgimento delle nostre attività arriva il momento in cui dobbiamo per forza di cose alzarci e proprio in quel mentre scontiamo tutti i dolori dovuti a tensioni, posizioni scorrette, allungamento innaturale dei tendini. Bisognerebbe allora tenere a mente alcune indicazioni pratiche di tipo posturale che servono soprattutto a evitare di assumere posizioni sbagliate che, a prescindere dallo stato di salute della nostra schiena, possono determinare la comparsa di eventi acuti.

Non rimanere nella stessa posizione troppo a lungo.

L’immobilità sulla sedia determina delle tensioni muscolari (e il rilassamento dei muscoli antagonisti) che nel lungo periodo possono portare a contratture da una parte e debolezza dall’altra.

La schiena, anche se non sembra, è comunque sollecitata anche in posizione seduta, sia nella parte lombare che in quella cervicale. Ecco perché ogni 30 minuti sarebbe corretto fare esercizi di allungamento della spina dorsale, oppure alzarsi per fare una breve camminata.

I piani di appoggio devono essere comodi

Una buona postura da ufficio prevede la possibilità di appoggiare le braccia senza fatica e, nel contempo, di

mantenere la schiena ben dritta sulla sedia. Se ci accorgiamo che per lavorare dobbiamo incurvarci eccessivamente, vuol dire che il nostro piano di lavoro è troppo basso. E va rialzato.

La sedia? Con i braccioli

Le regole per mantenere una buona postura in ufficio prevedono l’adozione di sedute che siano in grado di aumentare le zone di appoggio del tronco. Ecco perché è necessario dotarsi di sedie che consentano di appoggiare le braccia, in modo da scaricare parte del proprio peso in una maniera meglio ripartita rispetto alle sedute che, invece, gravano solo sulla zona sacrale e lombare.

Non bisogna accavallare le gambe

Questa abitudine porta a uno squilibrio della schiena e fa gravare il peso del corpo in maniera disarmonica. In genere quando ci si rialza dopo avere tenuto a lungo le gambe accavallate, si patisce un senso di rigidità che ben spiega quale tipo di sofferenza posturale stiamo causando alla nostra schiena. Le gambe devono essere parallele, piegate formando angoli retti e i piedi devono toccare terra con tutta la pianta, al fine di distribuire meglio il peso, alleggerendo così anche la zona sacrale.

Al volante, non insaccarti sul sedile

Se il tuo lavoro ti costringe a rimanere per molto tempo alla guida, adotta una postura per cui il livello dei fianchi sia al di sopra di quello delle ginocchia. In questo modo si evita di gravare eccessivamente sulla zona lombare. Sempre al volante è bene sfruttare lo schienale e anche il poggia testa, in modo che la colonna sia ben dritta, durante la guida. Se non trovi il giusto comfort di guida, procurati un cuscino lombare, il quale ti aiuterà a evitare di mantenere una posizione sbagliata mentre stai guidando. Un ultimo suggerimento: prevedi una sosta ogni due ore circa di guida per camminare, sgranchirti e, allo stesso tempo, rilassare la muscolatura delle braccia e delle spalle.

Autore: Riza. “Pronto soccorso per il mal di schiena”


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